
Arrivare alle Tre Punte significa prima di tutto accettare di camminare. Nessuna strada carrabile, nessun cartello, nessuna navetta: questa caletta incastrata tra le scogliere calcaree di Bonifacio e il faro di Pertusato filtra i suoi visitatori ancor prima che mettano piede sulla sabbia. Per chi cerca una spiaggia nella Corsica del Sud che non assomigli a un parcheggio per teli, è uno degli ultimi avamposti credibili.
Parcheggio saturo al Capo Pertusato: il vero filtro d’accesso alla spiaggia
Non si parla abbastanza del problema che precede l’escursione. Il settore del Capo Pertusato conosce una saturazione del parcheggio già da metà mattina in alta stagione. In concreto, se arrivate in auto dopo le dieci a luglio o agosto, rischiate di girare a lungo prima di trovare un posto.
Ulteriori letture : Le ultime tendenze moda e attualità da seguire assolutamente questa stagione
Questo collo di bottiglia cambia le carte in tavola. La spiaggia delle Tre Punte rimane poco frequentata, ma il parcheggio è il primo ostacolo, non la camminata. Coloro che consultano le recensioni sulle Tre Punte di Bonifacio menzionano spesso la difficoltà del sentiero, raramente quella del parcheggio.
La soluzione più affidabile resta partire presto, prima delle otto, o posticipare la visita a fine giornata. Alcuni escursionisti parcheggiano più lontano verso la città e allungano il percorso di una ventina di minuti, risolvendo il problema senza stress.
Lettura complementare : Scopri il noleggio sci a Deux Alpes per una vacanza alpina indimenticabile

Sentiero non segnato verso le Tre Punte: terreno e attrezzatura da prevedere
Il sentiero del Pertusato è conosciuto dagli escursionisti per la sua vista sulle scogliere e sulla cittadella di Bonifacio. La biforcazione verso le Tre Punte, invece, non è segnalata da nessuna parte. Si abbandona il sentiero principale per scendere attraverso la macchia su un terreno scosceso.
Gli ultimi metri impongono di passare tra blocchi rocciosi. Nessuna sistemazione facilita la discesa, il che spiega perché la maggior parte dei passeggiatori passa oltre senza mai raggiungere la caletta. È un filtro fisico tanto quanto logistico.
Per non trasformare l’uscita in un’odissea, ecco cosa si consiglia di portare:
- Scarpe chiuse con suola antiscivolo, niente ciabatte né sandali da spiaggia. Le rocce calcaree sono taglienti e scivolose in alcuni punti.
- Almeno un litro e mezzo d’acqua a persona. Non ci sono punti d’acqua sul sentiero né sulla spiaggia, e il caldo corsico picchia forte in estate.
- Una borsa impermeabile per proteggere telefono e oggetti durante la discesa tra le rocce.
- Crema solare e un cappello: non c’è assolutamente nessuna zona d’ombra sulla spiaggia stessa.
Le opinioni variano sulla reale difficoltà della discesa. Per escursionisti abituati a terreni accidentati, è un passaggio tecnico ma breve. Per famiglie con bambini piccoli, può diventare rapidamente complicato.
Acqua turchese e scogliere calcaree: cosa si trova realmente sul posto
La spiaggia stessa è un mix di sabbia e ciottoli, bordata da scogliere di calcare bianco. L’acqua è trasparente, con fondali rocciosi visibili a diversi metri. A metà agosto, quando le spiagge di Piantarella o del Sperone sono saturate, le Tre Punte rimangono tranquille.
Nessun chiosco, nessun noleggio di ombrelloni, nessuna doccia. La caletta funziona esattamente come appare nelle rare foto che si trovano online: un ambiente grezzo, senza alcun servizio. È ciò che piace ai visitatori che lasciano recensioni positive, e ciò che disorienta coloro che si aspettavano un minimo di comfort.

La balneazione è piacevole ma richiede un po’ di attenzione. L’ingresso in acqua avviene su ciottoli, a volte su rocce sommerse. Le scarpe acquatiche facilitano le cose. La corrente rimane moderata nella caletta protetta dalle punte rocciose, ma non c’è alcun posto di soccorso su questa spiaggia selvaggia.
Spiaggia delle Tre Punte o Rondinara: due logiche opposte a Bonifacio
Confrontare le Tre Punte con la spiaggia di Rondinara, spesso citata come la più bella della Corsica, ha senso solo per chiarire cosa si cerca. Rondinara offre un arco di sabbia fine, acqua calma, accesso in auto con parcheggio (a pagamento in stagione) e un’alta affluenza. È una spiaggia fotogenica, facile, per famiglie.
Le Tre Punte funzionano al contrario. L’isolamento non è un difetto, è il prodotto stesso. Si viene qui per l’assenza di folla, non nonostante essa. I visitatori che scoprono la caletta dopo la camminata descrivono una sensazione di radicale distacco dal resto della costa bonifaciana.
Per coloro che vogliono combinare le due atmosfere nello stesso soggiorno, la logica è semplice: Rondinara al mattino (arrivare presto per il parcheggio), le Tre Punte nel tardo pomeriggio quando la luce ammorbidisce le scogliere e il caldo diminuisce.
Regolamentazione e vigilanza in Corsica del Sud: cosa riguarda il settore
Il litorale corsico è soggetto da giugno 2023 a restrizioni sul ormeggio delle grandi navi per proteggere i fondali di posidonia. Questa misura non mira direttamente ai bagnanti, ma riduce la presenza di yacht nelle calette isolate come le Tre Punte.
In periodo di vigilanza rossa per incendi, i boschi vicini possono essere chiusi, il che potrebbe influenzare l’accesso al sentiero del Pertusato. Prima di partire, controllare lo stato delle allerte sul sito della prefettura della Corsica del Sud evita brutte sorprese all’arrivo.
La spiaggia delle Tre Punte rimane uno dei pochi luoghi del litorale di Bonifacio dove la natura impone ancora le sue condizioni. Né il sentiero né la caletta sono attrezzati per il comfort, ed è proprio questo che preserva il luogo. Coloro che si sforzano di scendere raramente tornano delusi.